Ucciso Caligola, i pretoriani proclamano Claudio imperatore. Il loro capo, Marco, è innamorato della moglie di Claudio, la dissoluta Messalina, che, anche da imperatrice, non disdegna l’abitudine di recarsi nottetempo nella suburra in cerca di avventure. Grazie all’aiuto di Ennio, un auriga persiano schiavo del senatore Apollonio, Messalina scampa a una retata e si innamora del suo salvatore, che invece ama Egle, una schiava che Apollonio ha comperato e che cerca di insidiare. Ennio si invaghisce anche Mirit, sacerdotessa di Iside, che cerca di ricattare il giovane, facendo frustare la povera Egle, che viene salvata dal gigante Tigrane. Il capo dei pretoriani, Marco, tenta di rovesciare Claudio, ma l’imperatore, avvertito, lo fa uccidere dei sicari di Silio. Ancora una volta Mirit tenta di sedurre Ennio, e, respinta, avvelena i cavalli con i quali il giovane deve partecipare alla corsa delle bighe. Durante la gara, che vale la concessione della libertà, il giovane si rovescia col suo carro e rischia di finire ucciso dai gladiatori, ma viene salvato da Messalina. L’imperatrice si è nel frattempo alleata con Caio Silio e sta preparando un complotto contro il marito: scoperta la congiura, il complice viene smascherato e cacciato, mentre Messalina preferisce darsi la morte.
Data: 11-15 maggio 1933
Regia: Enrico Guazzoni
Interpreti: Rina De Liguoro, Augusto Mastripietri, Gino Talamo










