Se bruciasse la città (Perrone, 2021) è presentazione del romanzo di Massimiliano Smeriglio.
Il romando intreccia due storie ambientate nella periferia di Roma, su due piani temporali diversi, destinati a convergere.
Da una parte c’è Roberto Cimino, detto Shangai, che torna in borgata dopo vent’anni di carcere per una rapina fallita nel 1994. Ritrova una città profondamente cambiata e cerca di capire cosa sia andato storto, ma anche che fine abbiano fatto sua moglie e sua figlia. Un tempo era un professionista del crimine e aveva formato una banda con vecchi amici di quartiere.
Dall’altra parte c’è Marco, detto il Tibetano, un ragazzo di vent’anni che vive in una periferia degradata insieme alla sua banda multietnica, i Dispari. Gestiscono traffici illegali e attività logistiche per la criminalità, con l’aiuto della sorella Meri, più istruita e ambiziosa, che tenta di dare una struttura più organizzata al gruppo. Ma la loro crescita attira l’attenzione delle organizzazioni criminali che controllano il territorio, mettendoli in pericolo.
Il romanzo racconta una periferia senza futuro, dove il gruppo è l’unica forma di appartenenza e riscatto, e una città immobile e ferita, sospesa tra la possibilità di rinascere e quella di autodistruggersi.
Data: 13 dicembre 2021
Organizzazione: Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, Giulio Perrone Editore, Libreria Nuova Europa
Interventi: Massimiliano Smeriglio, Preziosi, Tosca, Lionelli, Venturiello












