Luci della città (City Lights); Spettacolo di rivista [senza titolo]

CINEMA | TEATRO

Un povero vagabondo dall’animo sensibile e pieno di generose aspirazioni incontra un giorno una povera ragazza cieca, che vende fiori, e se ne innamora. Essa lo crede un ricco signore. Il vagabondo non può dimenticare la gentile immagine: errando una notte per la città, giunge alla sponda del fiume, dove un ricco signore disperato è sul punto di togliersi la vita. Il vagabondo lo distoglie dall’insano proposito e lo rincuora: i due diventano ottimi amici. Ma il milionario è tanto preso dai suoi affari e dai suoi piaceri che non ha tempo di pensare all’amico e un bel giorno parte per l’Europa. L’affetto, che lega il vagabondo alla cieca, si fa invece sempre più intenso. Un giorno la ragazza s’ammala e il vagabondo si piega a tutti i mestieri per poterle procurare il necessario. Finalmente ritorna il milionario che offre ospitalità al vagabondo e provvede alla cieca i mezzi necessari perché si faccia operare. Alcuni parenti del milionario accusano di furto il vagabondo, che, benché innocente, deve passare dei mesi in carcere. Nel frattempo la ragazza, che ha riacquistato la vista, ha aperto un bel negozio di fiori. Un giorno il vagabondo, uscito di carcere, si ferma dinanzi alla vetrina della fioraia. Questa gli va incontro e a un tratto riconosce in lui l’ignoto benefattore.

La proiezione, come in uso all’epoca, era seguita da uno spettacolo teatrale (di solito riconducibile al genere “avanspettacolo”, comprendente varietà, rivista ecc.).

La scheda riporta soltanto i crediti del film, non essendo disponibili al momento informazioni di dettaglio sullo spettacolo di rivista.

Data: 18-20 maggio 1932

Regia: Charlie Chaplin

Interpreti: Charlie Chaplin, Virginia Cherrill, Harris Myers

DS

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