Russia: durante il regno di Caterina II il giovane alfiere Piotr, in seguito a una mancanza di responsabilità, viene spedito per punizione dal padre, un ex generale, in un fortino sperduto nella steppa siberiana. Durante il tragitto assieme all’accompagnatore Savelich, riverisce, salvando da morte certa, un cosacco scampato a una valanga di neve. Giunto a destinazione viene accolto nella casa del capitano Minorov. Qui rimane attratto dalla bella Mascia, figlia del capitano, la quale riceve anche le attenzioni, non ricambiate, del giovane ufficiale Svabrin. I due si fidanzano, ma l’armonia viene interrotta dall’assalto al fortino delle orde ribelli dei cosacchi capitanati da Emiliano Pugacioff, il quale si fa passare per lo zar Pietro III grazie alla sua forte somiglianza col sovrano. Conquistato il fortino, Pugacioff fa impiccare chiunque non decida di unirsi a lui. Svabrin giura fedeltà all’uomo, Piotr rinuncia e viene messo al patibolo. Pochi istanti prima dell’esecuzione Savelich riconosce nel feroce capo l’uomo da loro salvato pochi mesi prima. Pugacioff offre riconoscenza ai due salvandoli dall’impiccagione. In seguito il forte viene attaccato dalle truppe imperiali e riconquistato. Nel mentre Piotr e Svabrin hanno un duello di spada in cui Svabrin viene ferito mortalmente, non prima di accusare Piotr di essersi venduto ai ribelli in presenza delle truppe. Piotr viene così condannato a morte. Disperata, Mascia tenta di raccontare la realtà dei fatti all’imperatrice Caterina, che rimane pressoché inflessibile. Poco prima della pena capitale Caterina si reca nelle segrete da Pugacioff per sapere la verità sul giovane: egli afferma che Piotr non ha mai tradito la sovrana. Caterina concede dunque la grazia al fedele Piotr, il quale può così riunirsi all’amata Mascia.
Data: 3 febbraio 1948
Regia: Mario Camerini
Interpreti: Irasema Dilian, Amedeo Nazzari, Vittorio Gassman









