La mostra I corpi del Butō riunisce tre fotografi (Alberto Canu, Emilio D’Itri, Samantha Marenzi) e tre diversi modi di guardare alla danza, dentro e oltre la scena. Al centro di questa trama di sguardi si collocano il Butō, i suoi interpreti, le sue creazioni e le sue contaminazioni, in un percorso visivo che interroga il corpo danzante. Lo spettacolo rappresenta solo uno dei livelli della danza, che prende forma anche nei tempi distesi del lavoro, nelle prove, nelle pratiche solitarie che sostengono la ricerca e alimentano le performance. Allo stesso modo, il teatro è soltanto uno dei luoghi possibili in cui la danza si manifesta. La mostra accoglie queste diverse temporalità attraverso le immagini di tre fotografi che, con linguaggi e tecniche differenti – dall’analogico al digitale – hanno instaurato un dialogo diretto con i danzatori. Fotografie di scena, ritratti e immagini di danza non si presentano come semplici testimonianze, ma come opere autonome, capaci di offrire alla danza un nuovo palcoscenico. In questo spazio visivo il Butō si osserva spogliato dall’esotismo delle forme, lasciando emergere il suo nucleo più profondo: il corpo e la sua presenza enigmatica, che precede e sostiene ogni espressione. La mostra è inserita nella rassegna Il paese fertile. Ricerca teatrale al DAMS dell’Università di Roma Tre a cura del gruppo dei docenti di teatro del DAMS.
Data: 06 aprile 2019
Organizzazione: Università degli Studi Roma Tre, Officine Fotografiche, Fondazione Teatro Palladium
Curatela: Samantha Marenzi
Fotografie: Alberto Canu, Emilio D’Itri, Samantha Marenzi







