Best Regards è un lavoro di Marco D’Agostin, presentato in prima romana al Teatro Palladium. La creazione prende la forma di una lettera e di un omaggio al coreografo britannico Nigel Charnock, scomparso nel 2012, figura centrale della danza contemporanea e tra i fondatori dei DV8 – Physical Theatre.
Attraverso un one man show che intreccia azioni cantate, recitate e coreografiche, D’Agostin articola un percorso tra gesto, voce e parola per riflettere sul tempo, sulla memoria e sulla possibilità di rivolgersi a qualcuno che non potrà rispondere. La lettera diventa così un dispositivo performativo, in cui il corpo si fa luogo di trasmissione, ritardo e perdita.
Best Regards è stato l’unico lavoro italiano presentato alla Biennale di Venezia ed è stato nominato al Premio Ubu 2021.
Data: 28 aprile 2022
Stagione: 2021/2022 – Infiniti mondi
Organizzazione: Eleonora Cavallo, Federica Giuliano
Produzione: VAN con il supporto di Points-Communs – Scène Nationale Cergy-Pontoise, Centrale Fies, Marche Teatro / inTeatro Festival, The WorkRoom (Fattoria Vittadini), Teatro Comunale di Vicenza, L’Arboreto – Mondaino, ARTEFICI.ResidenzeCreativeFvg di ArtistiAssociati
Coproduzione: KLAP Maison pour la danse à Marseille, Rencontres Chorégraphiques Internationales de Seine-Saint-Denis, CCN2 – Centre chorégraphique national de Grenoble, ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione
Curatela: Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita Spellbound
Direzione artistica: Valentina Marini
Ideazione/Coreografia: Marco D’Agostin
Interprete: Marco D’Agostin
Sound, graphics: LSKA
Testi: Chiara Bersani, Marco D’Agostin, Azzurra D’Agostino, Wendy Houstoun
Luci: Giulia Pastore
Scene: Simone Spanghero, Andrea Sanson
Consulenza scientifica: The Nigel Charnock Archive, Roberto Casarotto
Consulenza drammaturgica: Chiara Bersani, Claudio Cirri, Alessandro Sciarroni
Consulenza tecnica: Eleonora Diana, Luca Poncetta, Paola Villani
Movement coach: Marta Ciappina
Cura, traduzioni e promozione: Damien Modolo
Organizzazione tecnica: Paolo Tizianel
Foto e video: Alice Brazzit














