A Londra, nell’immediato dopoguerra, la chiesa cattolica di un quartiere italiano è stata distrutta dai bombardamenti tedeschi. Al pressante invito del sacerdote, un giornalista giovane risponde organizzando una raccolta di denaro necessario per la ricostruzione; un grande concerto di beneficenza al Covent Garden con i cantanti lirici più in voga del momento. Ma per avere la collaborazione degli artisti lirici serve una forte somma e il giornalista si rivolge a un usuraio. Costui pone una condizione: gli concederà i soldi se nel frattempo il proprietario di un ristorante si impegnerà a restituirli entro un dato termine di tempo. Se ciò non dovesse avvenire, sarebbe costretto a cedergli il locale. Aiutato dalla fidanzata, il giornalista fa firmare allo zio della ragazza un foglio in bianco e poi su di esso scrive la dichiarazione richiesta dall’usuraio. I cantanti lirici giungono nella capitale britannica, hanno un contratto regolare su carta intestata del prestigioso Covent Garden, ma il direttore è assente e la sua segretaria si rifiuta di concedere il teatro. Aiutato da alcuni operai, il giornalista riesce in poco tempo a trasformare in teatro una palestra, il concerto si risolve in un successo trionfale e la somma di denaro viene restituita; la chiesa verrà ricostruita e il giornalista, il quale nel frattempo ottiene il posto di direttore artistico al Covent Garden, dichiara di voler portare all’altare la sua fidanzata.
Data: 27-28 novembre 1948
Regia: Mario Costa
Interpreti: Gino Bechi, Gina Lollobrigida, Carlo Campanini






