Prima delle due serate che il Teatro Palladium dedica a FuoriNorma – La via neo sperimentale del cinema italiano, la rassegna ideata e coordinata da Adriano Aprà e distribuita in una ventina di sale romane. Alle ore 19.00 è in programma Ceci n’est pas un cannolo (Tea Falco, 2018), esordio alla regia dell’attrice e fotografa catanese: dopo il morso al frutto proibito Adamo ed Eva si ritrovano in una cava di marmo siciliana e cominciano a litigare su cosa fosse davvero quel frutto, una mela o una pera. Da questa cornice dissacrante muove un surreale studio antropologico sui punti di vista, affidato a venticinque personaggi reali incontrati dall’autrice girando la Sicilia, che si raccontano davanti alla macchina da presa senza copione. Fotografato da Fabio Cianchetti e montato da Marco Spoletini, il film è passato dal Biografilm Festival di Bologna e dalla Mostra di Pesaro prima della messa in onda su Sky Arte. Alle ore 21.00 segue Cento anni (Davide Ferrario, 2017), capitolo conclusivo della trilogia sulla storia italiana avviata con Piazza Garibaldi e La zuppa del demonio. Da un soggetto dello storico Giorgio Mastrorocco, il film attraversa quattro “Caporetto” nazionali — la disfatta del 1917, la Resistenza raccontata attraverso la vicenda famigliare di Massimo Zamboni, la strage di piazza della Loggia, lo spopolamento del Sud percorso da Franco Arminio — narrandole ciascuna con uno stile diverso, perché per Ferrario il documentario non può essere soltanto il proprio contenuto ma anche una riflessione sui modi della messa in scena.
Data: 15 novembre 2018
Stagione: 2018/2019 – Arte, ricerca e formazione
Produzione: Cinedance, Wildside, Redstring Pictures, Sky Arte HD, Furculiza (Ceci n’est pas un cannolo); Rossofuoco, Rai Cinema, in collaborazione con Lab 80 film e Casa della Memoria di Brescia (Cento anni)
Curatela: Adriano Aprà.
Regia: Tea Falco, Davide Ferrario
Interpreti: Luisa Gregorio Reitano, Vito Buccione, Pippo Calvo, Mimmo Cutucchio, Ottavio D’Urso, Grace Longo, Massimo Puglisi, Ignazio Licata (Ceci n’est pas un cannolo); Marco Paolini, Diana Hobel, Franco Arminio, Mario Brunello, Massimo Zamboni, Fulvio Falzarano, Laura Bussani (Cento anni)











